23/07/2010

Brivido o sicurezza?

Ieri l'ho rivisto. M.

In amicizia, con un grado di consapevolezza di ME di gran lunga superiore rispetto a prima.

Ero molto nervosa prima di vederlo, avevo paura probabilmente di quello che avrei potuto provare.

Gli voglio bene, ho provato un profondo senso di calore nello stargli vicino... ma quell'ideale che avevo con lui si è definitivamente rotto in mille pezzi.

Non avevo capito niente. Della sua storia. Non solo credevo che potesse esserci per me la favola, ma credevo anche potesse esserci per lui.

E invece niente della sua vita è una favola. La sua storia non va bene. Lui ricade sempre negli stessi schemi di comportamento.
Penso che non sappia amare, penso che non ami neanche se stesso.
E questo mi ha trasmesso una tristezza infinita. Mi dispiace tanto per lui...

Ma poi penso anche che il mio grado di sensibilità è diverso dal suo e che forse... dispiace a me più che a lui. Perchè io ho bisogni diversi dai suoi.
Alla domanda 'come stai' mi ha risposto 'benino'... e io ho pensato ' ma come fai a stare benino con tutto il caos che crei??? io al tuo posto soffrirei come un cane ad avere rapporti impostati su bugie'... io che ho preferito vederti ma a condizione di essere trasparente con la persona che ho accanto. Perchè l'amore e la libertà non possono poggiare su bugie.

Ma forse lui non la pensa cosi. Se stesse male non farebbe tutto ciò che fa.

Ho sempre voluto salvarlo, e anche ora... avrei voluto fare qualcosa... ma solo lui può fare qualcosa per sè. Va altalenando tra commiserazioni e autocelebrazioni, vede apprezzamenti nel fatto che una donna sposata tradisca il marito con lui. Ma ... davvero cerchi questo per sentirti gratificato? Io davvero non capisco.

Quando entrano in gioco i sentimenti, si allontana dalla donna a cui si era avvicinato. In qualche modo è successo cosi anche con me. E tradisce. Gli piace il senso del brivido. La quotidianità lo spaventa.

E ascoltandolo mi sono chiesta quanto anche a me piaccia il senso del brivido, del proibito. Io che mi sono sempre sentita la 'brava della classe'... volevo a tutti i costi la trasgressione per dimostrare a me stessa che non ero solo quello... ma non mi rendevo conto che avevo bisogno soprattutto di amore... e di sicurezza... Ma non la sicurezza di chi non ti lascerà mai... ma la sicurezza di chi dimostra di amare incondizionatamente, di chi si dimostra affidabile, e trasparente nell'animo...

Quando ho avuto solo la trasgressione non mi bastava. Volevo altro.
Nella vita non si può avere tutto... e non si può avere nella stessa botte senso del proibito e sicurezza... ecco perchè è importante conoscere ciò che è prioritario per sè.
Io ora so che, pur essendo affascinata dal senso del proibito, e pur se ne potrò sentire la mancanza... scelgo di avere come costante nella mia vita la 'sicurezza' intesa come amore profondo e incondizionato... che magari non ti strugge, non ti fa provare mille palpitazioni... ma che ti da un profondo senso di serenità... come un dolce miele che allevia tutte le ferite... Ecco, a questa credo che non potrei mai più rinunciare.

E poi... ho capito che passionalità non è solo senso del proibito... ho capito che mi piace esternare tutta la mia passionalità con la persona che ho accanto, e che mi dà quell'amore di cui sopra. Non mi interessa esser desiderata da mille uomini, mi interessa solo che il mio impazzisca per me.

Voglio trovare passionalità e stimoli nelle cose di ogni giorno, voglio costruire con passione, godendo di ciò che ho e riconoscendone il valore, piuttosto che focalizzarmi su ciò che non va e che non ho.

Solo qualche anno fa non ero consapevole di questo... e associavo la passione solo al senso del proibito.

Diciamo che conoscersi a fondo dà dei vantaggi :-)

Forse, semplicemente Marco ha delle priorità diverse dalle mie. E sono queste ad 'allontanarlo' da me.
Tra sicurezza e senso del brivido sceglierà sempre quello. Perchè è quello che lo fa sentire vivo. Forse essere consapevole di questo, senza crucciarsi poi per il fatto che non sta costruendo niente nella sua vita, potrebbe farlo sentire meglio...

Ognuno è in fondo ciò che sceglie di essere. E più si è consapevoli di ciò che è prioritario per sè e più si può vivere in armonia con se stesso e gli altri...

 

Commenti

ti ammiro..mi sono trovata nella stessa situazione..e mi sono lasciata sopraffare dal brivido.

Scritto da: ottavia | 16/08/2010

ciao...non so come son capitato qui ed ho letto con interesse...bello cio che scrivi..mi piace..
solo una cosa...qui in fondo dici "...senza crucciarsi poi per il fatto che non sta costruendo niente nella sua vita,.."

ebbene..riflettevo ..
ma nella vita bisogna per forza costruire? io credo che la vita sia fare esperienza per conoscere meglio se stessi...puo darsi che Marco arriverà a capire il suo percorso e sentire desiderio0 dicostruire solo dopo che ha terminato la sua ricerca..cio che sta cercando ora..
ciò che cerchiamo..non dipende da noi..ma dipende dal nostro percorso interiore..dal motivo che ha spinto la ns anima a venire sulla terra e fare l'esperienza di vita che sta facendo nel corpo che ha scelto..il nostro...
solo cosi ogni anima può arrivare ad evolversi...con l'esperienza..ed ognuno ha bisogno di esperienze diverse...
sec il mio modesto parere... lo scopo finale del tutto..non è costruire qualcosa...ma evolversi..crescere..migliorare.. e c'è chi evolve costruendo e chi evolve sperimentando in altri modi..ognuno all'interno del proprio percorso.

Ma naturalmente questi sono solo i miei semplici pensieri... :-) un caloroso saluto a te :-)

Scritto da: stefano | 23/01/2012

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